InTroVerSa, sOliTariA,PaZienTe........
ADoro l'aRte,
Brian Froud,
la PiTtUrA,il disegno....
il FaNTaSY,
le fate,folletti,elfi....
la natura,l'OcEaNo,il mare,
i boschi....
ViAgGiArE.....
ascoltare buona musica rock
(specialmente Eddie Vedder e i Pearl Jam)
andare ai concerti.....................
I miei Boschi
"Vi è un'incanto nei boschi senza sentiero,
vi è un'estasi sulla spiaggia solitaria,
vi è un'asilo dove nessun importuno penetra,
in riva all'acque del mare profondo
e vi è un'armonia nel frangersi delle onde."
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica
in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'.
Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale
ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.
Ho scoperto proprio oggi....
che al castello di Belgioioso
a Pavia si terranno il giorno
di Pasqua e il lunedì di Pasqua una festa fantasy dedicata al
"Il Signore degli Anelli"...
Ci saranno botteghe , banchi, taverne, locande ,
di tipo medievali....
danze e ballate elfiche.....
Tornei .. musicanti..... spettacoli a cavallo, battaglie.... e poi Elfi..
Orchi....
Hobbit....
Spero di andarci!
ah dimenticavo...
per chi volesse farci un salto...
In questi giorni si è svolta la "Festa di Beltane a Masserano vicino a Biella.....
e ovviamente io ci sono andata!
La festa è stata ambientata nel bosco "Arcobaleno" in una vallata stupenda...........
Quando si arriva l'auto và lasciata in una radura e poi si prosegue a piedi per due km in salita....
ma per chi è sfaticato....
c'è un trenino di servizio che conduce fino all'ingresso della festa.........
L'atmosfera che si respira è magica .....sembra di stare in un'altro mondo!
Gli accampamenti sono tipicamente Celti......
le donne indossano vestiti da fiaba,capelli lunghissimi con ghirlande in testa...
gli uomini con gonne ,capelli lunghi e barba incolta................
Ho assistito al concerto dei Folkstone.....un gruppo della Val Seriana (Bergamo)
che ha saputo accendere gli animi dei "druidi " presenti.......
un mix tra metal,cornamuse,tamburi e arpa..........................
E poi ovviamente tanto artigianato celtico......ghirlande,vestiti,armi,fate,mantelli,libri,idromele.................
L'immagine che mi rimarrà più impressa nella mia mente è l'atmosfera che si è creata di notte nel bosco...surreale....
sopra l'accampamento "galleggiava"una nebbiolina fitta.....
ma che comunque lasciava ampio spazio al cielo e alle stelle......
Da brivido!
commento scarabocchiato da: dafnefairy
alle 21:11
del giorno: domenica, 27 gennaio 2008
a proposito di parole, pensieri, musica, fate
Thanks for commenti (9)
Il termine Fata deriva dall'antico "faunoe o fatuoe" che nella mitologia pagana indicava le compagne dei fauni. Creature dotate del potere di predire il futuro e di soprassedere agli eventi umani. La denominazione Fata deriva anche da "fatica",parola che nel medioevo fu sinonimo di "donna selvatica"cioè donna dei boschi,delle acque e ,in genere de mondo naturale. Le Fate sono esseri soprannaturali dotati di potere magico grazie al quale possono cambiare aspetto e farlo cambiare agli altri. Frequentano caverne,rocce,colline,boschi e sorgenti;sono pronte a correre in aiuto agli innocenti e dei perseguitati: riparano torti,vendicano offese,ma possono anche essere maligne e vendicative. Secondo la tradizione si vuole che presenzino alla nascita degli uomini per conferire loro doni particolari e influenzarne l'esistenza in modo benevolo o malevolo.
(testo del libro "Fate" di Brian Froud e Alan Lee)
In questi giorni non mi sento per niente bene....
fisicamente e mentalmente.....
mi sento un po' triste ,senza forze...
nervosa.....
era già un po' che non mi capitava di stare così......
per prenderla il più positivo possibile direi che se non ci fossero questi giorni non mi accorgerei delle giornate piacevoli,in cui mi sento allegra e contenta....
Spero che mi passi................
Talvolta accade che qualcuno superi in furbizia le fate e lo faccia in modo tanto garbato da far sì che le fate stesse gli mostrino benevolenza. C'era una volta il figlio di un fattore che,a causa della salute cagionevole, trascorreva gran parte del tempo sulle colline ,nella speranza che l'aria salubre favorisse la sua guarigione. Il giovane sorvegliava il bestiame che veniva portato a pascolare sulle colline,dall'inizio dell'estate fino al periodo della mietitura. In un'immobile giornata estiva,il cielo già opaco per la calura si fece così fosco che il ragazzo ebbe difficoltà nel ritrovare la mandria da riportare nel recinto per la mungitura. Vagò a lungo cercandola nella nebbia,finchè la ritrovò dispersa in un vasto avvallamento coperto di erba alta,verde e appetitosa.
Le vacche pascolavano tranquille sul prato reso ancora più lussureggiante dalla pioggerella sottile. Il giovane ,esausto per l'afa e ancor più per il percorso accidentato,si adagiò su un morbido rilievo del terreno con l'intenzione di riposarsi. Era da poco seduto quando udì una flebile voce che sembrava provenire dalla radice di ogni filo d'erba e che diceva:
"Un pò per me,un pò per me!" Il giovane,assai meravigliato,aguzzò le orecchie e si mise ad ascoltare con la massima attenzione.Per più volte sentì ripetere le stesse parole, che salivano come un coro dalla base di ogni stelo d'erba. Fissò la collina a lungo e in ogni direzione nel tentativo di scorgere a chi potesse appartenere quella voce,ma nessun essere umano era visibile nei dintorni. Sempre più incuriosito,il figlio del fattore si mise ancora in ascolto. Appena le voci si fecero nuovamente sentire ebbe un'intuizione:
le FATE!
Ecco di chi si trattava."
"E un pò anche per me!"
gridò il giovane con tutto il fiato che aveva. Il coro delle piccole voci tacque di colpo.
La collina tornò al suo silenzio abituale e il giovane prese a sospingere il bestiame verso il recinto. Le ragazze adette alla mungitura,stupite per l'insolito ritardo,erano in attesa. Così,appena giunsero le vacche si affrettarono a mungerle ma,ancor prima di essere arrivate a metà lavoro,si accorsero che qualcosa di molto strano stava accadendo:i secchi erano già pieni e trabboccanti di latte! Le ragazze non credevano ai loro occhi:com'era possibile che quelle mucche si fossero messe,così all'improvviso,a fare tanto latte? Alla fine conclusero che doveva essere merito del clima favorevole della colline. Il figlio del fattore ascolto in silenzio le congetture della mungitrici. Solo lui sapeva com'erano andate le case quel giorno. Nessuna altra fattoria aveva avuto tanto latte e il latte non sarebbe stato abbondante neppure nella sua,se egli non fosse stato capace di battere le fate al loro stesso gioco. La prontezza della sua richiesta,aveva evitato che le fate si appropriassero di gran parte del latte che veniva munto.
tratto da "fiabe celtiche"
Gnomi ,folletti,fate:
storie del Piccolo Popolo
immagine è tratta da "Fate" di Brian Froud e Alan Lee
commento scarabocchiato da: dafnefairy
alle 12:19
del giorno: domenica, 21 ottobre 2007
a proposito di fate, celtica
Thanks for commenti (2)
Tutto ciò che sappiamo della fate viene dalle leggende e dalle tradizioni.
Tutti noi pensando a loro,
torniamo con la mente ai tempi ed ai luoghi incantati.
Sono bellissime,
attorniate da un alone di magia
ed accompagnate da musiche dolcissime ed ammaliatrici.....
Nella case dove sono accolte,
proteggono tutto quello che è più caro:
presenziano alle nascite,
ai matrimoni,
alla gioia di vivere,
alla serenità che ogni famiglia si è costruita
a quando possono riparano
ai torti fatti o subiti.
Sono sempre nei sogni dei bambini,
appaiono a chi le ha invocate,
ma solo ai puri di cuore;
restano invisibili,
silenziose,
ma ci ascoltano e ci aiutano...
commento scarabocchiato da: dafnefairy
alle 20:58
del giorno: domenica, 23 settembre 2007
a proposito di fate
Thanks for commenti (3)